Massimo Meneghin allestire gli spazi a termine

Alle aziende spesso capita di dover o poter essere presenti con propri spazi in luoghi non abituali ed a termine, chiamiamoli così, le fiere, ad esempio. In questi casi deve/può essere progettato un’allestimento temporaneo, vera e propria realizzazione a termine, la cui durata può variare, di regola, da poche ore ad alcuni giorni, o di più in casi particolari.

Proprio per questa particolarità è doveroso allestire utilizzando parti smontabili e conveniente ricorrere a componenti a catalogo (pannelli di misure standard, arredi di produzione e così via a noleggio) associati a specifici elementi di personalizzazione (dalla eventuale dipintura a, quanto meno, il logo e/o la grafica), il tutto nell’ottica della riutilizzabilità nelle diverse manifestazioni.

In alternativa è, ovviamente, attuabile la proposta che prevede tutte le parti realizzate su disegno, risolvendo specifiche esigenze funzionali e di immagine, con esiti di altra qualità ma anche, come non può non essere, con altri costi.

Questi gradi di libertà si riflettono in spazi ludici, ove la sperimentazione può essere spinta, anche perché verificata di volta in volta, confermata o modificata sulla base degli esiti raggiunti, tutte ‘cose’ non ammesse nelle costruzioni tradizionali ma nemmeno negli spazi commerciali, che per quanto effimeri hanno comunque una lasso di tempo previsto prima della sostituzione, purtroppo spesso smentito, assai maggiore. E’ vero che il preallesitito fornito dall’ente fiera ha prezzo diverso da quello di uno stand a noleggio, che la differenza aumenta se il prodotto è su disegno e che possiamo affermare di essere comunque presenti in fiera, però le differenze ci sono, e si vedono: non si tratta di spendere ma di investire!

 

autore: Massimo Meneghin

Allestire (gli spazi a termine)
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