Cosa può essere agevolato?

Pensare che lo Stato agevoli opere edilizie non rispettose delle norme che lo stesso si è dato sembrava, fino a ieri, una contraddizione di termini.

Nel momento in cui tutto cade dove capita la cosa sembra anacronistica e forse verrà cambiata, ma oggi è ancora un limite in vigore. Ci interessa poco il motivo, molto di più il fatto che tale aspetto può rivelarsi determinante per sfruttare le ghiotte agevolazioni dell’Ecobonus e non solo quelle.

Il tema dovrebbe essere noto, visto che se parla dai tempi del primo condono edilizio. Correva, infatti, l’anno 1986 qiando il governo di allora decise di chiudere con gli abusi del passato, facendo cassa, enunciando che da allora si sarebbe fatto sul serio, tanto che i fabbricati illegittimi -perchè pur in presenza di abusi non si fosse fatto ricorso alla sanatoria- non sarebbero stati più compravenduti e nemmeno allacciati ai pubblici servizi.

Tutti sappiamo come è andata a finire, dal susseguirsi di un condono edilizio ogni dieci anni -sempre l’ultimo però…- alle mancate demolizioni e all’allacciamento all’acquedotto e alla rete elettrica dei peggiori obbrobri. Una vera e propria gara a chi fa peggio…

I controlli e i controllori.

In questo caso è diverso: qualcuno, in possesso della necessatia abilitazione, deve attestare la bontà dell’edificio ante opere (lo stato attuale), la legittimità di quanto si andrà a fare (il progetto) e di quanto sarà stato fatto (il costruito). Un professionista tecnico, quindi, architetto, ingegnere, geometra o perito, sul quale ricade una grossa responsabilità.

Vero che purtroppo questo è il paese delle carte false, siamo -infatti- ai primi posti nelle classifiche sulla corruzione, e che non si intravede l’inizio di una pur flebile inversione di tendenza. Diciamo che in questa sede la cosa non ci interessa, più interessante è, per chi voglia comportarsi correttamente sapere che negli immobili illegittimi e per le opere illegittime l’Agenzia delle Entrate può annullare i benefici fiscali e chiederne la restituzione.

autore: Massimo Meneghin


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