La straordinaria occasione dataci dall’ecobonus non può essere trascurata, quando mai ci ricapiterà un’opportunità così?

Tutti noi semplici possessori di casa, infatti, abbiamo iniziato a pensare a come sfruttarlo per “rinfrescare” le nostre abitazioni e chi invece lavora nel settore ha ricevuto fin dai primi giorni richieste di chiarimento per poter essere operativo a norme definite, ben sapendo che i lavori richiesti saranno solo quelli agevolati.

La cosa è ovviamente comprensibilissima ma trascina un ragionamento sulla portata e sul limite della misura adottata. Ecco alcune domande chiarificatrici del senso di questa osservazione: quanti edifici sono caratterizzati da una bassissima qualità complessiva? che cosa succederà a questi se l’intervento sarà limitato alle categorie agevolate?

Se non si può non comprendere il motivo che spinge chi modificherà il proprio edificio solo ed esclusivamente per la possibilità di recuperare per intero la spesa, non dovrebbe essere molto difficile capire come i fabbricati con problemi di altro tipo continueranno ad averli. Ed anzi a questo punto sarà impossibile metterci mano per decenni.

Servono degli esempi? Si pensi alle abitazioni in cui è presente un incredibile spreco di spazi (i corridoi!) o comunque con vani mal distribuiti (l’orientamento!) oppure a quelle in cui mancano dotazioni fondamentali (la luce!) e soprattutto al fatto che a caldaia sostituita, cappotto realizzato e fotovoltaico installato, gli “storici” problemi resteranno gli stessi.

Non si può sostenere, nemmeno a bassa voce, di aver fatto una cosa per bene. La persona accorta, infatti, ragiona sull’intero spettro di possibilità ed agisce di conseguenza, utilizzando tutti gli strumenti disponibili al fine di migliorare la casa, l’oggetto delle nostre attenzioni.

E’ un problema di strategia, che non è sbagliata ma semplicemente manca. Non la vediamo perchè non c’è! Noi però se vogliamo fare meglio, ad esempio spendendo bene i nostri soldi e migliorando gli spazi in cui viviamo, possiamo comportarci in modo meno convenzionale…

autore: Massimo Meneghin

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