Com’è possibile che i marciapiedi versino in condizioni simili? Non generalizziamo di certo, vi sono situazioni di assoluta eccellenza, molti casi sono semplicemente normali ma altrettanti non lo sono, anzi rasentano l’incredibile.

E’ ormai patrimonio del sapere comune l’attesa delle elezioni per vedere sistemati i nostri percorsi pedonali, vero che si vota spesso però…

Invece lo scopo di questo rialzo è proprio il consentire il transito ai pedoni in modalità protetta, come possono esserci barriere architettoniche?

Nei casi più diffusi basta poco, si tratta di raccordare due piani a livelli prossimi, per cui basta un piano inclinato, realizzato correttamente, però.

Certo che se vogliamo farlo apposta possiamo continuare a fare come vediamo ogni giorno, inanellando tutti gli errori possibili ed immaginabili:

  • percorsi troppo stretti,
  • percorsi troppo pendenti,
  • pavimentazioni dissestate,
  • parti non raccordate le une alle altre,
  • mancanza di spazi di manovra,
  • tragitti incompleti,
  • tragitti non pensati in modo logico,
  • mancanza di raccordo con i punti da servire,
  • mancanza di chiarezza.

Qualcuno pensa che il motivo debba essere spiegato, se sì lo segnali e provvederemo, retorica a parte basterebbe il buon senso e se vogliamo esagerare mettiamoci per una volta nei panni di chi deve percorrere questi manufatti, specie se ha qualche problema di deambulazione.

autore: Massimo Meneghin

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