La mobilità con i mezzi pubblici deve essere garantita a tutti, ed almeno in parte lo è, in barba agli ostacoli che siamo abituati a considerare barriere architettoniche ma che non sono solo di questo tipo.

Ogni tipologia di mezzo di trasporto ha le sue peculiarità, come è ovvio, perché è diverso prendere un aereo, un treno, un autobus o un taxi. Di certo dobbiamo tendere alla completa fruizione in tutti i mezzi e possibilmente evitare la separazione tra il modo di muoversi delle diverse persone. Perché è vero che consentire l’accesso e l’uso dei mezzi è un grosso passo avanti ma evitare la segregazione lo è quasi altrettanto.

Negli aeroporti la soluzione è evidentemente l’accesso in quota con i tunnel mobili che hanno sostituto le scalette mentre negli aeroporti più piccoli  è attivo un mezzo speciale che eleva la persona su sedia a ruote.

Nelle stazioni ferroviarie notiamo che molti treni hanno l’accesso alla stessa quota del marciapiede, da cui distano molto poco, risolvendo il problema nel migliore dei modi.

Molti autobus sono dotati di rampa retrattile, da usare al momento del bisogno per raccordare marciapiede e veicolo, e pure di spazi riservati ed attrezzati per la messa in sicurezza delle sedie a ruote.

I taxi, infine, non possono che essere di tipo speciale, dotati di quanto serve per la salita, il trasporto e la discesa in modo comodo e sicuro.

autore: Massimo Meneghin

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