La possibilità di movimento garantita dall’automobile non è sufficiente se non vengono garantiti adeguati spazi per il parcheggio.

Il problema, ovviamente, non è solo quello di garantire spazi riservati a coloro che hanno maggiori difficoltà di deambulazione, e nemmeno quello di adibire aree quanto più possibile prossime alla destinazione.

Il problema principale è, infatti, quello di consentire l’effettiva possibilità di movimento da e verso l’automobile. Banalmente, scendere e salire dall’auto ed in auto non è possibile nei normali stalli per il parcheggio, dove anzi spesso non riesce a farlo nemmeno una persona magra ed allenata. Sono quindi le dimensioni a caratterizzare il corretto parcheggio, generalmente distinti dalla presenza di uno spazio riservato alla manovra su un lato dell’automobile o sul retro.  Ovviamente nei veicoli ordinari o adattati la manovra di salita e discesa avviene dalle porte laterali mentre in alcuni mezzi speciali l’entrata e l’uscita avviene dal retro, dove è presente la rampa per l’accesso diretto delle sedie a ruote. Non per spirito di polemica ma spiace osservare come spesso venga scelto un tipo o l’altro senza tenere in considerazione chi debba utilizzare questi spazi, che sono utilizzabili solo da un tipo di veicolo!

Infine, ma non meno importante, è il collegamento tra il parcheggio e gli altri percorsi.

autore: Massimo Meneghin

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