I dislivelli sono barriere architettoniche

Il mondo non è orizzontale e noi gli abbiamo aggiunto pure gli edifici pluripiani, naturale perciò l’invenzione di strumenti per il superamento dei dislivelli nel transito di ogni tipo, noi qui ci interessiamo al solo caso pedonale.

Detto così sembra chissà cosa, si tratta molto semplicemente di quegli elementi strutturali assai utili per i normodotati ma molto ostici per moltissime persone che devono raggiungere piani posti a quote diverse.

Come tutti sappiamo si tratta di questi componenti:

Queste sono accumunate dai punti di partenza e di arrivo ma differiscono per la continuità e l’inclinazione che si contrappongono alla discontinuità tra i piani orizzontali, rispettivamente per le rampe e per le scale.

In tutti i casi vi sono comunque norme per garantire una buona fruizione di rampe e scale, che devono essere conformi a leggi specifiche volte a garantire la qualità dell’utilizzo e la sicurezza di ciò.

Anziani e disabili motori non sono comunque in grado di arrampicarsi su scale, anche se queste non sono ripide, in questi casi deve essere installato qualcosa che sia di ausilio, naturalmente si tratta di apparecchiature meccaniche che ospitano a bordo l’utente e lo conducono al piano desiderato:

autore: Massimo Meneghin

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