Se le scale sono un problema, dato che basta un gradino a mettere in difficoltà molti di noi, alcune soluzioni sono possibili. Una di questa è la realizzazione o installazione di una rampa.

L’oggetto è assai semplice, niente di più che un piano inclinato che collega  due differenti punti del percorso. In questo modo una persona su sedia a ruote ma anche un anziano o un infortunato viene messo in grado di superare un dislivello.

Naturalmente vi sono alcuni limiti, questa soluzione non è la panacea per tutti i mali.

Il primo è la differenza di quota tra arrivo e partenza, non è pensabile il superare dislivello importanti con questo mezzo.

Un altro è la pendenza, perché è ovvio che debba essere limitata, pena la non transitabilità.

Non meno importante è la larghezza, dato che per essere utilizzabile dalle sedie a ruote debbono perlomeno essere in grado di ospitarle!

Scontato il ruolo del materiale, che non può essere sdrucciolevole ma garantire l’adeguata aderenza che consente la transitabilità.

In  caso di lunghezze -ed altezze- importanti devono essere garantiti spazi orizzontali che consentano la sosta prima della ripartenza.

Infine, ma non meno importanti sono le delimitazioni laterali, che consentono di tenere in traiettoria chi percorre la rampa e ne impedisce la caduta nel vuoto.

Se è evidente come nel caso della nuova costruzione o della ristrutturazione si debba  valutare se questo elemento sia il tipo di soluzione ideale è altrettanto vero che spesso l’installazione è possibile anche successivamente e pure che esistono soluzioni mobili, con le rampe portatili.

autore: Massimo Meneghin

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