Le scale sono uno straordinario elemento per il superamento dei dislivelli, rendono agevole il recarsi da un piano all’altro, ma non a tutti. Molti di noi, infatti, non possono utilizzarle o farlo a fatica. Per questo le consideriamo le barriere architettoniche per eccellenza.

La normativa prevede che vengano realizzate nel rispetto di alcuni parametri:

  • la larghezza minima, ovviamente in funzione dell’uso -pubblico o privato- cui sono destinate,
  • la pedata minima, che è la dimensione del singolo gradino misurata perpendicolarmente alla larghezza, per la quale vale la distinzione tra scala privata e di uso comune,
  • il corretto rapporto tra alzata e pedata, in modo da agevolare la percorribilità,
  • deve essere proibita la caduta nel vuoto, quindi se non sono presenti pareti ai lati deve essere installato il parapetto,
  • l’altezza da superare deve essere limitata, altrimenti è necessario il ricorso a strumenti alternativi, con ovvio riferimento agli ascensori o a valide alternative a questi.

La realizzazione di scale di buone caratteristiche consente pure, se ne abbiamo bisogno, la successiva installazione di ausili quali:

  • i già citati ascensori, spesso installabili nel vuoto tra le scale,
  • montascale, capaci di condurre al piano una persone ospitandola su un apposito supporto,
  • le rampe, piani inclinati transitabili anche dalle persone su sedie a ruote, di applicazione molto limitato.

autore: Massimo Meneghin

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