Anche le finestre, quanto meno se realizzate nel modo usuale, costituiscono un limite alla fruizione dello spazio da parte di tutti noi. Per questo possiamo considerarle a tutti gli effetti far parte delle  barriere architettoniche.

Operare in modo diverso è possibile, ovviamente è più facile in sede di progetto per la nuova costruzione, ha alcuni limiti nella ristrutturazione e molti di più negli interventi minori.

La nostra attenzione in tutti i casi dovrebbe rivolgersi quanto meno a questi aspetti:

  • l’altezza da terra della finestra rende difficoltosa la visione alle persone su sedia a ruote, per cui bisognerebbe spingere verso il basso il punto di imposta del serramento, ovviamente impedendo la caduta nel vuoto non più con la muratura ma con l’infisso od una specifica protezione;
  • la posizione della maniglia deve renderla manovrabile anche da chi per forza di cose non è in piedi ma seduto;
  • lo sforzo richiesto per l’apertura deve essere ridotto, anche perché la maniglia si trova in posizione disagevole;
  • l’anta deve essere sagomata in modo da evitare la possibilità di generare infortuni;
  • nel caso delle porte-finestra la parte contro il pavimento deve essere superabile dalle sedie a ruote;
  • finestre con davanzale basso, ed a maggior ragione le porte-finestra, devono avere nella parte inferiore la protezione contro gli urti, con ovvio riferimento alle parti vetrate.

autore: Massimo Meneghin

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