strutture per tutti, niente barriere architettoniche

Noi tutti, o quasi, trascorriamo la maggior parte del nostro tempo all’interno di fabbricati di vario tipo.

Diciamo che un terzo della giornata viene dedicato al riposo, generalmente in casa o in albergo o strutture preposte, pur sempre di fabbricati si tratta.

Un altro terzo viene trascorso al lavoro, per chi lo ha, ed anche in questo caso nella maggior parte dei casi siamo all’interno di qualcosa che ci contiene.

Nell’ultimo terzo ci spostiamo, mangiamo, andiamo al cinema, a far compere e così via, pertanto eseguiamo attività che ancora ci portano dentro o sopra parti edificate, solo in parte possiamo avere un vero e proprio contatto con la natura non antropizzata.

E se tutto ciò è vero, e naturalmente lo è, sono queste strutture a costituire il maggiore limite alla fruizione, non per niente si parla di barriere architettoniche. Eppure tutte le strutture potrebbero esserne esenti, non è un sogno elencarle così:

  • le strutture abitative per tutti;
  • le strutture ricettive per tutti;
  • le strutture commerciali per tutti;
  • le strutture direzionali per tutti;
  • le strutture educative per tutti;
  • le strutture sportive per tutti;
  • le strutture di culto per tutti;
  • le strutture museali per tutti;
  • le strutture produttive per tutti;
  • le strutture provvisorie per tutti.

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *