scale impossibili, vere e proprie barriere architettonche

La casa in cui abitiamo è pienamente utilizzabile? Forse si e forse no, per i normodotati. Ma per chi avesse qualche difficoltà, anche solo temporanea? Molto probabilmente risponderebbe no. Nel migliore dei casi l’abitazione potrà essere modificabile a costi ridotti, nel rispetto dei principi della “adattabilità“, come previsto dalla vigente normativa.
In molti casi dovrebbe essere rispettata la “visitabilità” cioè la possibilità anche da parte dei disabili di arrivare all’appartamento ed usufruire di uno spazio di relazione ed utilizzare, anche con difficoltà, i servizi igienici presenti nell’abitazione.
Quanto meno gli spazi esterni dovrebbero invece essere rispettosi dell’”accessibilità“, quindi pienamente fruibili perché così tutti possano arrivare alla porta di ingresso.
I principi nell’esposizione soprastante sono stati ridotti all’osso ma quanto detto mette in luce come molto spesso le nostre casa non sono a norma e soprattutto possono mettere in difficoltà chiunque, non solo chi ha delle oggettive problematiche, basta un piccolo incidente per trasformare l’abitazione in una trappola!
Eppure molto si può fare, in fase di progetto ed in fase di realizzazione, sia nella nuova costruzione che nella ristrutturazione, ma anche quando semplicemente ne abbiamo bisogno, anche solo perché siamo caduti sulle scale!
Per eliminare le barriere architettoniche serve un cambio di passo, difficile non tecnicamente e nemmeno economicamente ma a livello culturale.

autore: Massimo Meneghin

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