Quegli edifici quali i bar, i ristoranti, gli alberghi ma anche i campeggi, i bed-and-breakfast e via dicendo sono per definizione aperti al pubblico e come tali devono essere accessibili, senza barriere architettoniche.

Se da un lato ci viene in mente l’ovvio rispetto della specifica normativa vigente, dall’altro non possiamo non considerare che poter davvero vantare questa caratteristica costituisce un indubbio vantaggio nei confronti della concorrenza.

Per questo non vi può essere ragione per non farlo e generalmente la cosa è tutt’altro che impossibile, semplicemente fattibile.

Ogni tipo di struttura ha le sue problematiche, da valutare caso per caso, ma le varianti non sono infinite ed una società specializzata, meglio se dotata di ufficio tecnico, può sicuramente risolvere il problema.

Il problema da affrontare, certo perché di questo si tratta, è scontato: consentire ai clienti, comunque li si definisca di questo si tratta, di arrivare alla struttura ed utilizzarla a pieno, con il vantaggio di chi può usufruirne e di chi ne trae il proprio sostentamento economico.

Ma allora come possiamo ancora trovare ostacoli di ogni tipo, dentro e fuori? Che ne è stato della nostra cultura dell’ospitalità? Ed infine: anche la nostra imprenditorialità ne esce ridimensionata!

Serve un cambio di passo, quanto meno a chi non vuole chiudere domani, ed a chi vuole agire ricordiamo che  non mancano i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche!

Alcuni suggerimenti per i principali tipi di struttura sono anche in questo sito:

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *