Il bar è il luogo di ritrovo per eccellenza utilizzato da molti di noi, giovani e vecchi, maschi e femmine, studenti e lavoratori, pensionati e disoccupati, nessuno sfugge!

Per meglio dire non riescono a fruire di questo spazio solo le persone che per qualche problema fisico non riescono materialmente ad entrarvi o ad utilizzare quanto qui presente a causa delle barriere architettoniche.

Il problema però è nella maggioranza dei casi risolvibile, consentendo così l’accesso -e non solo- a questo che non è uno spazio di perdizione ma il più diffuso spazio di relazione.

Un rapido check-up ci spinge a verificare pochi ma importantissimi elementi:

  • l’accessibilità, perché come è ovvio dall’esterno spesso non si può entrare, basta un gradino -in realtà anche mezzo- per lasciare fuori le persone disabili;
  • gli spazi di manovra all’interno, in questo caso il motivo è legato alla necessità di potersi spostare, e quindi verte soprattutto sugli arredi fissi;
  • i servizi igienici devono essere utilizzabili, il che significa raggiungibili come vano ma anche come singoli apparecchi, cosa che richiede l’installazione di apparecchi idonei disposti nel rispetto dei corretti spazi necessari a chi deve muoversi su una sedia a ruote.

Ulteriori considerazioni potrebbero essere estesa al parcheggio ed all’arredamento ma già il soddisfare i tre punti anzidetti deve considerarsi un successo!

autore: Massimo Meneghin