Buone e cattive pratiche

Massimo Meneghin buone e cattive pratiche

Questi anni sono caratterizzati dalla crisi dei valori, nulla di nuovo, è ormai un ritornello. Per essere un po’ più precisi potremmo aggiungere che i valori di cui parliamo sono quelli condivisi, perché qui sta la difficoltà, ognuno ha i propri, sono quello comuni a mancare.

Da ciò consegue da una parte la difficoltà di giudizio (manca il metro di paragone), dall’altra “sembra” possibile proporre pressoché tutto, in tutti i campi (mix e fusion sono termini di uso comune, ed il significato è chiaro).

Se non è facile stabilire che cosa si può fare e cosa non si deve fare (meglio affiancare cose che si accompagnino o si contrastino?) ciò malgrado qualche osservazione spicciola sulla realtà credo la possiamo fare ugualmente ed esporre, al solo scopo di ragionare insieme, alcuni esempi di buone e cattive pratiche con le quali ci confrontiamo ogni giorno.

Niente massimi sistemi, non parliamo di come risolvere il problema della fame nel mondo -purtroppo- ma di ciò che ci circonda. Non è nemmeno la ricerca dell’ultima teoria rimasta o possibile e nemmeno la codifica delle buone pratiche, e quindi delle cattive, semmai un modesto invito ad aguzzare la vista, non per fare un gioco utile solo a far trascorrere il tempo ma per esercitarci a guardare l’ambiente in cui viviamo e comprendere come sia possibile determinare con il nostro comportamento, anche nelle più piccole cose, a parità di costo, di tempo e di energia impiegati, l’innalzarsi o l’abbassarsi della qualità del nostro abitare.

Dopo aver proposto alcuni esempi buoni ed alcuni cattivi sarà interessante disquisire per cercare le costanti e le variabili. Il rischio sta ovviamente nell’imporre quale metro di giudizio il proprio gusto personale, peraltro quasi sicuramente suggerito dall’esterno, ma se la cosa riesce potremmo prestare maggiore attenzione a quello che facciamo e richiedere che altrettanta cura venga posta da chi fa qualcosa per noi, sia la stessa materiale o meno.

 

autore: Massimo Meneghin

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