Case incoerenti

Massimo Meneghin case incorenti

La coerenza è ritenuta da molti un valore, quante volte però chi espone teorie non le rispetta… Fate come dico, non come faccio! è slogan utilizzato per salvare la faccia.

Possiamo ammettere -o almeno comprendere- la difficoltà nel rispettare principi particolarmente severi. Di certo però andare dal dietologo super-obeso che ci suggerisce come fare a dimagrire è quanto meno poco credibile.

Lo stesso succede anche a noi? Come sono le case dei progettisti, cioè di chi disegna la nostra casa? E quelle dei politici, che decidono forma e natura delle città e degli edifici che la compongono? E quelle di filosofi, sociologi e simili studiosi del “vivere”, che ci dicono chi siamo e cosa facciamo e chi dovremmo essere e cosa dovremmo fare?

La soluzione non è univoca, e dobbiamo considerare che l’incoerenza può essere dovuta a fatti indipendenti dal soggetto, ad esempio non è detto che chi progetta case molto costose  possa permettersele. Vi sono però situazioni in cui persone affermate possiedono e vivono in abitazioni che sostanzialmente debbono soggiacere ai soli limiti fisici. In questo caso l’esame può essere molto interessante, come possiamo, infatti, non notare ed anzi sottolineare come molti dei teorici si comportano in modo diametralmente opposto ai loro proclami, cosa che ci fa elogiare il silenzio.

 

autore: Massimo Meneghin

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