Sotto il sottopassaggio

Massimo Meneghin sottopassaggio 17

Basta un’occhiata per capire tutto.

Già a pelle si percepisce la qualità dell’eseguito, però a volersi soffermare per cogliere i particolari c’è davvero da divertirsi.

La facciamo breve ma come non accorgersi della qualità del tracciamento, il sottopassaggio parte in un modo ed arriva in un altro. Ovviamente accentuando l’errore con le righe laterali, che sottolineano l’opera d’arte!

Fare la riga di mezzeria è di una difficoltà che nemmeno immaginiamo: andare diritti è pressoché impossibile, di fare la curva in centro non se ne parla proprio, e neanche di arrivare nel punto giusto. Ovviamente nemmeno dopo averla rifatta e cancellato malamente il capolavoro precedente…

E l’acqua che scende dalla rampa, è un problema spesso, e con la stessa frequenza vengono disposte delle griglie per la raccolta. Qui però siamo creativi, gli altri le pongono a tutta larghezza, per captare ogni acqua, i nostri ne hanno poste a lato del percorso ed orientate lungo il senso di marcia. La differenza è ovvia, queste scaricano molto meno, non captando che una piccola parte, del resto perché convogliare tutte le acque? Che sia un fatto di libertà? E poi a noi non interessa mica il funzionamento, il capitolato prevedeva la posa ed è stato fatto, o qualcuno vuole negarlo?

I murales rappresentano, invece, birra e gente che beve…

Massimo Meneghin sottopassaggio 16

 

 

autore: Massimo Meneghin

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