Burocrazia

Massimo Meneghin burocrazia

La burocrazia entra di diritto tra le cattive pratiche.

Non è possibile non ragionare almeno un poco sull’incredibile “macchina” messa in piedi, non oso dire in funzione pur se di certo ha un ruolo o qualcuno vuol dire che i freni non sono importanti? Nel caso chiedetelo, se si è salvato, a chi in corsa si è trovato con l’impianto frenante fuori servizio.

Il paragone col freno, ironico, già ci dice più di qualcosa: la burocrazia come possibile utile strumento che diviene palla al piede.

Ma allora possiamo avere risposta alle solite domande su chi e perché, visto che come, quando e dove già li conosciamo?

Forse si è pensato di traslare il consiglio di Keynes sull’impiegare i disoccupati nel fare e quindi riempire delle grandi buche, attività che dovrebbe rilanciare l’economia nei periodi di crisi. Potrebbe essere il fatto di non essere un economista ma quello che vedo è un risultato diverso dall’enunciato, e pressoché senza alcuna positività.

Se proprio si deve impiegare del personale per fare qualsiasi cosa, anche inutile, solo per far girare denaro, e quindi non abbiamo il problema della redditività, perché non fare cose utili e belle? Perché no. Altro è il cane che si morde la coda, noi facciamo autocannibalismo, che altro potremmo dirci di questi aspetti sulla burocrazia:

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Burocrazia”

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