Burocrazia, gli specchietti

Massimo Meneghin burocrazia gli specchietti

La crisi del settore è ormai alle spalle. I professionisti ridotti sotto la soglia di povertà sono retaggi del passato, cosa da raccontare ai nipoti. Il merito è naturalmente delle riforme.

Quale, infatti, il problema dei problemi dei professionisti? Perché fior fiore di tecnici diplomati e laureati, con anni di esperienza, attrezzature di primordine, un passato di florida clientela non riescono più a dichiarare il reddito minimo stabilito dagli studi di settore?

Non si dica l’evasione, c’è chi si è ridimensionato mandando via i collaboratori, ha rinunciato all’auto, chi allo studio, riducendosi a lavorare a casa e via dicendo. Se avessero semplicemente non pagato le tasse avrebbero montagne di denaro, quello legittimo e quello non versato alle casse dello stato, il che proprio non corrisponde allo stato delle cose.

La causa scatenante, “lo sanno tutti”, è la formazione dei consigli degli ordini professionali. Tanto che il nostro amato governo, che uno dopo l’altro risolve tutti i problemi, quelli grandi ma anche quelli piccoli,  si è attivato per metterci una pezza. Tranquilli, dal primo rinnovo non ci sarà più alcun problema in nessun settore professionale.

Consiglio finale: non pensare alla burocrazia ed ai suoi specchietti per le allodole ma, visto che sicuramente sarà così bello e che i tempi di consegna delle auto lussuose sono piuttosto lunghi, conviene attivarsi per tempo, non vorrete mica continuare ad andare in giro con quell’auto vecchia e scassata, e di Maserati e Ferrari ce ne sono solo per i primi ad ordinare…

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

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