Burocrazia, il contrasto

Massimo Meneghin burocrazia il contrasto

Le opere edilizie devono, in base alla legge, sottostare a norme che prevedono adempimenti di vario tipo. Ne sono esentate sole le opere definite “minori”. Un bel contrasto, non c’è che dire!

Ovvio che l’altezza dell’asticella che separa le opere che richiedono permessi o depositi da quelle liberalizzate è oggetto di disquisizioni di ogni tipo.

Sull’argomento, infatti, si sommano -e confrontano- le leggi nazionali (dal codice civile alle norme sulle costruzioni), quelle regionali (la normativa urbanistica), quelle comunali (piani urbanistici e relative norme di attuazione) ed in certi casi pure quelle locali (se ci sono piani di lottizzazione o particolareggiati o simili).

Non bastasse quanto sopra spesso si aggiungono pareri di autorità supreme che di fatto legiferano in materia. E’ il caso del Consiglio di Stato che, chiamato a verificare determinati aspetti di legittimità conferma o smentisce i regolamenti vigenti. Con il risultato che possiamo immaginare.

Prendiamo il recente caso delle pompeiane. Opere formate da pali conficcati nel terreno, uniti da travi ma sprovvisti di copertura sono soggetti ad approvazione o a deposito della documentazione che la surroga. Non sono edifici a tutti gli effetti (manca il tetto), non sono soggetti ad oneri (per lo stesso motivo) ma sono sottoposti alla prassi di rito (si pensi all’impatto che possono avere queste opere).

Che succede ora che il Consiglio di Stato ha stabilito non essere soggetti pressoché a nulla?

Innanzitutto dal punto di vista operativo diviene necessario cambiare tutti i regolamenti di ogni comune, visto che contengono norme che sostengono il contrario.

Più difficile dire a chi ha sostenuto spese per l’approvazione -e magari gli è pure stato imposto di fare delle modifiche “indigeste”-  che lo ha fatto per nulla!

Ma anche questo è poco: c’è chi ha dovuto demolire le tettoie abusive, che adesso sappiamo non essere tali…

Il contrasto tra i diversi apparati della burocrazia può creare danni molto grossi, questo ne è solo un piccolo esempio.

 

autore: Massimo Meneghin

5 risposte a “Burocrazia, il contrasto”

  1. La burocrazia è un ente (nel senso di cosa esistente) lontano, non identificato o identificabile, eppure quasi un dogma nella vita del suddito.
    Vogliamo invece parlare dei burocrati, dei sommi sacerdoti di questa divinità scontrosa ed oscura?
    Di splendori e crudeltà, di riti e sacrifici dovuti, e della splendida aureola di luce che talvolta circonda il tanto sospirato “VA BENE” che riceviamo prostrati e tremanti???

    1. E’ il Consiglio di Stato, sez. VI, nella sentenza n. 5265 ad essersi espresso in materia. Naturalmente cercando in rete troverai tutte le interpretazioni ma anche affermazioni opposte…

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