Burocrazia, il danno

Massimo Meneghin burocrazia il danno

La burocrazia non genera semplici scocciature ma vero e proprio danno, economico.

Già dover espletare una serie di adempimenti -non due o tre ma duecento o trecento- che poco hanno a che fare con l’attività sottrae tempo ed energia, e non se ne capisce il motivo, visto che sono palesemente inutili, da tutti i punti di vista, tanto che qualche anno dopo vengono tolti.

Il tempo sottratto, si diceva, è una perdita a tutti gli effetti, monetizzabile ovviamente. Aggiungendo documenti -altrettanto utili- che dobbiamo far far a commercialisti e consulenti comprendiamo come i costi non possono che salire.

Ultimo arrivato il POS, cioè l’obbligo per i prestatori di servizio di dotarsi di apparecchiature che consentano ai clienti di pagare con bancomat e carta di credito.

Costo stimato? Milleduecento euro all’anno. Per una modesta attività, che non incassa certo perchè non possiede l’apparecchietto…, è il tracollo.

Utilità? Si pensa di combattere l’evasione fiscale. Evidente, come ben sa chiunque non sia un sprovveduto di livello proverbiale, che non è così.

Senza dilungarsi:

– con l’evasione totale come la mettiamo? Potremmo continuare a tollerarla fingendo di combatterla, come si è sempre fatto!

– che cosa spingerà chi lavora in nero a usare questo pos anziché accettare il denaro? Non si dica che il committente pretende di pagare con il cosiddetto denaro di plastica perché chi si affida a certe persone ben sa come stanno le cose…

– a chi incassa mazzette cosa facciamo? Imponiamo la chirurgia plastica per ricavare fessura sul palmo della mano, ovviamente collegata via radio con la banca?

 

autore: Massimo Meneghin

6 risposte a “Burocrazia, il danno”

  1. se non girano soldi è solo perché mancano i ‪#‎pos‬ ma da martedì scatta l’obbligo per cui la crisi è finita! Bravi!!!

  2. Mi spaventa anzi mi terrorizza l’importo limite minimo di obbligo POS: 30 euro.
    Ma come, ogni italiano comune deve essere controllato ogni volta che spende 30 euro (TRENTA EURO!) e coloro che rubano i milioni di euro sono liberi di farlo impunemente! Il motivo è lampante: su un valore di 30 euro non c’è alcuna connivenza, ma nei grandi importi la connivenza tra grandi è certa e lo abbiamo visto tutti.

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