Burocrazia, il risultato

Massimo Meneghin burocrazia il risultato

La burocrazia è una forma di controllo, che si vorrebbe totale, per il bene collettivo -dice qualcuno- in quanto nessuno può fare cose che ledano l’altro. In più, naturalmente, vengono date indicazioni di indirizzo che portano ad un miglioramento complessivo. Nello scriverlo mi sembra di vedere la faccia di chi legge…

Vediamo i risultati di questo controllo, limitandoci al settore che più ci interessa, le costruzioni, che è anche quello in cui la burocrazia è più d’impatto.

Non ci facciamo certo imbrogliare dalla demolizione di alcuni grossi edifici abusivi,  definiti per questo ecomostri, vediamo invece i risultati di ricerche effettuate dal Cresme, dalle quali risulta che in Italia nel 2013, quindi non certo nell’immediato dopoguerra, in piena crisi del comparto edile sono stati costruiti circa ventiseimila immobili abusivi, considerando nuove costruzioni e ampliamenti, non le ristrutturazioni.

E’ un numero enorme, ancor più se lo si rapporta al totale degli interventi dello stesso tipo, si tratta del tredici per cento.

Da una parte questo ci spiega il ciclico interesse dei nostri governanti per il condono edilizio, evidentemente richiesto a gran voce da una parte dell’elettorato…

In attesa di affrontare questo spinoso tema torniamo su quello che ci siamo dati qui ed ora: quale è il risultato di un sistema che investendo risorse enormi ha lo scopo di impedire di costruire se non in un certo modo e che viene disatteso nel modo di cui sopra? La risposta è univoca: fallimento.

Se però gli scopi sono altri, come è tutt’altro che improbabile, la risposta potrebbe essere diversa, come vedremo…

 

autore: Massimo Meneghin

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