Burocrazia, la definizione

Massimo Meneghin burocrazia la definizione

Burocrazia, apparentemente odiata da tutti, perfino quelli a cui garantisce la sussistenza economica e -in questo caso solo a parole- pure quelli che l’hanno creata per averne i privilegi che sappiamo.

Quale la definizione? Tralasciamo volgarità e manifestazioni di semplice odio e cerchiamo in alto, qui c’è chi è arrivato a descriverla come la “scienza dell’intercapedine”. Bella definizione, no?

Tentiamo però un’analisi se non semiologica quanto meno letterale. Di scienza proprio non parlerei, quale corpus di conoscenze raccoglie? Quali le dimostrazioni inoppugnabili? Al di la della facciata, direi nessun corpus e nessun contributo…

L’ intercapedine e’ invece lo spazio vuoto tra i pieni, ma non parliamo del vuoto delle piazze, intendiamo il nulla tra le cose, tanto piccolo da non poterne fare uso di alcun tipo…

Se e’ cosi’ (del resto chi ha dubbi li esprima!) la stratosferica scienza dell’intercapedine si ridimensiona a tecnicuccia dell’espediente.

Sicuramente il fascino della prima definizione si e’ perso ma la seconda e’ più vera ed ancor più’ chiara, e non ho parlato di olio sui meccanismi, concorsi truccati e dolce far nulla.

Queste le differenze, e le somiglianze? Comunque la si definisca appare sconsolatamente la desolazione, pur se non di tutti (ne sono esentati -ovviamente- i privilegiati, e solo loro), eppure la tolleriamo, ben oltre il livello di guardia, fino a quando?

 

autore: Massimo Meneghin

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