Burocrazia, la farraginosità

Massimo Meneghin burocrazia la farraginosità
La complessità degli adempimenti che la burocrazia impone ci ha sempre disturbato. Spesso non ne abbiamo capito il motivo ed anzi abbiamo letteralmente “subito” la cosa, ne più ne meno come un’imposizione.

Veniva spiegato che era necessario fare così, che l’alternativa semplicemente non esiste e non può esistere. Ed anche che il fastidio provato non era diverso da quello che si prova facendo un acquisto e dovendolo pagare. La cosa non sembra priva di logica, dalla medicina amara in poi tutto ha un prezzo. Quando la cosa ha per noi risvolti spiacevoli o sgraditi tendiamo a rifiutarla.

I più “aperti” di noi avranno ammesso che il famoso 740 definito “stellare”,  la dichiarazione dei redditi che pochi riuscivano a fare per l’incredibile difficoltà, forse metteva in risalto nostre manchevolezze.

Tuttora in molti non comprendono il motivo per cui il modello “unico” per la dichiarazione dei redditi sia in realtà in più parti, delle quali solo le prime stampati a cura dello stato mentre le altre devono essere acquistate da privati. Vero che tutto è disponibile su internet, ma la logica sfugge lo stesso!

Per non parlare degli studi di settore, strumento utilizzato dall’amministrazione finanziaria per stabilire la correttezza delle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi e delle società: in estrema sintesi chi lavora in proprio non può dichiarare meno di valori determinati sulla base di molti parametri, altrimenti la sua dichiarazione viene considerata non veritiera e scatta il procedimento di verifica, prima, e di recupero coatto, poi, delle somme non versate.

La domanda è ovvia: perché questi stessi principi non vengono utilizzati per le grosse società le quali, visto il grosso numero di persone che fanno lavorare e l’enorme quantità di acquisti che fanno, non possono certo -sulla base di quanto richiesto all’artigiano che lavora nel sottoscala- essere in perdita? Forse perché il risultato mostrerebbe di essere in presenza di evasioni milionarie e quindi dovrebbe scattare l’arresto di tutti gli amministratori unici o delegati delle società in perdita…

Delle due una: o tutti questi bilanci sono fasulli o lo strumento è del tutto sbagliato!

 

autore: Massimo Meneghin

 

Una risposta a “Burocrazia, la farraginosità”

  1. se devi compilare la ‪#‎dichiarazione‬ dei ‪#‎redditi‬, con gli ‪#‎studidisettore‬ meglio il caffè, la camomilla o il prozac?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *