Burocrazia, la logica

Massimo Meneghin burocrazia la logica

Da buoni occidentali riteniamo importante la logica delle cose. Banale dire che consideriamo corretto comportarci in modo sensato, secondo convenienza, non solo economica.

Il nostro comportamento deve anche sottostare alle norme del vivere comune, tra le quali vi è naturalmente ed invasivamente la burocrazia, che a sua volta dovrebbe avere una propria logica, se non altro per ottenere i propri scopi.

Inutile dire che spesso questa logica ci sfugge!

Appare ovvio che l’aumento delle imposte abbia lo scopo di far cassa, non trattiamo l’aspetto fastodioso o doloroso dell’esborso ma solo quello della ragione che genera la norma.

Meno ovvio, però e ad esempio, il limite di recupero fiscale concesso a chi ristruttura l’abitazione: perché l’importo massimo detraibile deve essere inferiore alle imposte sul reddito pagate dal diretto interessato? Ciò significa che la persona facoltosa (e che potrebbe pagarsi per intero le opere…) ne può ricavare un enorme beneficio mentre il meno abbiente, che cerca di mettersi a posto la casa malandata e diminuire un poco le bollette energetiche, risparmia molto poco. Se ha reddito basso risparmia ancor meno, se è disoccupato o comunque senza reddito non risparmia nulla!

Di logica si parlava… forse in questo caso è quella di Robin Hood rovesciata?

 

autore: Massimo Meneghin

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