Burocrazia, la natura

Massimo Meneghin burocrazia la natura

Il potere a uno: monarchia. Sopportare un re -vero, non rappresentativo- è folle, legato a forme dittatoriali che non ci appartengono. Se così non fosse sarebbe rivoluzione anche dove c’è la monarchia, che, infatti, serve per le cartoline!

Il potere ai nobili: aristocrazia. Sopportare i nobili, nel senso di gente che ha solo ereditato titoli, non ci appartiene proprio, li mandiamo a fare la pubblicità alle cipolline…

Il potere a pochi: oligarchia. Sopportare le elite, qualsiasi siano, non riusciamo nemmeno a pensarlo, noi ci facciamo mettere i piedi di testa da centinaia e centinaia di politicanti, mica da pochi.

Il potere a dio: teocrazia. Sopportare un dio, specie se mal inventato, è una contraddizione di termini, semmai sarà lui a sopportare noi. Non siamo all’altezza, lasciamolo ad altre civiltà.

Il potere agli uffici: burocrazia. Sopportare gli uffici invece suona diverso, perché non è così, sono loro a sopportare noi. Noi, che vorremmo -udite, udite- esercitare i nostri diritti. Ma siamo impazziti? Va bene fare la rivoluzione contro il re, d’accordo portar via la contea al conte ed il ducato al duca, possiamo pure relegare in un angolo i religiosi ma gli uffici no, e con loro i nostri diritti, su questi non si transige.

La burocrazia è intoccabile, è un dato di fatto. Perché? Non lo so, voi si?

 

autore: Massimo Meneghin

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