Burocrazia, la semplificazione

Massimo Meneghin burocrazia la semplificazione

Semplificare la burocrazia è diventato uno dei principali obiettivi di tutti i governi che si sono succeduti, e delle entità che di fatto mettono in pratica le indicazioni legislative.

“Giusto”, verrebbe da dire. “Perché?”, sarebbe da aggiungere!

Il motivo è ovvio: c’è troppa ed inutile burocrazia. Possiamo una volta per tutte sapere chi ha generato questo danno? Se “dobbiamo” semplificare è importante individuare il nome di chi ha combinato questo guaio, per renderlo innocuo, o innocui, se non altro… Non risulta essere stato Kafka, come invece potrebbe sembrare, quale altro genio può tanto?

Ma vorremmo anche sapere quali sono stati i risultati della semplificazione sbandierata da decenni? Se avesse funzionato, infatti, non ci sarebbe stato bisogno di replicarla di continuo.

Delle due l’una: o tutti i tentativi non hanno avuto successo (ed in questo caso non resta che sostituire questi -che hanno fallito- con altri, che potrebbero riuscire…) oppure si trattava di panzane, cioè proclami-fumo-negli-occhi (e chi li vuole questi bugiardi?) o, infine, potrebbe essere che a piccole semplificazioni abbia fatto seguito l’introduzione di altre misure, che hanno reintrodotto la complicazione, in molti casi peggiorando le cose (tutte bene, no? dovremo iniziare ad affrontare seriamente il tema delle perversioni).

Se davvero si vuole semplificare non vi è alcuna difficoltà, basta volerlo fare, è questo che manca, non certo per pigrizia!

 

autore: Massimo Meneghin

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