Burocrazia, la vetustà

Massimo Meneghin burocrazia la vetustà

Le norme vanno rispettate, almeno in teoria. Le stesse norme, però, dovrebbero essere aggiornate, cioè avere per oggetto l’effettivo stato delle cose, solo così possono avere un senso ed essere rispettate: la burocrazia non può essere affetta da vetustà.

Tutti comprendiamo come non sia molto utile limitare il traffico dei veicoli a trazione animale se questi non ci sono più. Sembra un esempio paradossale ma non è così, per quanto più attiene gli argomenti che ci sono vicini, basta analizzare i regolamenti edilizi alla parte igienico-sanitaria e rendersi conto di quanto sia obsoleto l’apparato di prescrizioni che ci viene imposto di rispettare. Con il danno che ciò comporta.

Quale senso può avere prescrivere un rapporto minimo tra la superficie di pavimento e quella finestrata ed apribile? Lo aveva quando non esistevano impianti tecnologici degni di questo nome, allora la luce e l’aria poteva entrare solo dalle finestre. Oggi, a qualcuno sembrerà strano, esiste pure la luce elettrica, idem per la ventilazione, effettuabile da specifici impianti meccanici.

E -per confronto- perché la casetta di periferia, dove abita al massimo una famigliola, deve avere le finestre apribili mentre il centro commerciale, in cui lavorano centinaia di persone, che passano lì la giornata intera, oltre alle migliaia di acquirenti che transitano, può non avere una sola finestrella?

Abbiamo bisogno di norme diverse!

 

autore: Massimo Meneghin

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