Burocrazia, l’impossibile

Massimo Meneghin burocrazia l'impossibile 1Il valore prescrittivo della norma non può che essere estremamente importante, piaccia o meno.

L’obbligo di rispettare quanto la legge ci impone -inderogabilmente- presuppone che la norma stia sia quanto meno applicabile, il che naturalmente non dovrebbe nemmeno essere detto, tanto è ovvio ed indiscutibile.

Non si intende disquisire sull’orientamento dell’apparato legislativo che, operando delle scelte, non può che favorire qualcuno e trattare in modo opposto altri ma sul fatto che a volte, molte volte, troppe volte le norme non sono materialmente applicabili.

Facciamo un esempio estremamente semplice, preso dal mondo delle costruzioni: la forma degli archi, in certi comuni imposta a chi voglia aprire un portone per l’accesso carraio.

Lo schema sopra riportato è proposto ed imposto dal redattore del piano regolatore (docente universitario), adottato dal comune (che ha un proprio ufficio tecnico) ed approvato dalla regione (dopo lunghissima istruttoria ed iter) ma -oltre al fatto che riproporre forme del passato presta il fianco ad alcune critiche…- è semplicemente errato, impossibile da realizzare. Contiene un’errore da scolaretto delle scuole medie, lo schema esatto è quello riportato in basso…

Eppure l’iter di approvazione prevede che a tutti i livelli ci siano controlli incrociati volti al controllo reciproco, com’è possibile allora che si arrivi ad un tale grado di aberrazione? La burocrazia che si autoalimenta e che ci paralizza non applica a se stessa il più piccolo dei suoi principi e ci chiede letteralmente l’impossibile!

 

Massimo Meneghin burocrazia l'impossibile 2

 

autore: Massimo Meneghin

3 risposte a “Burocrazia, l’impossibile”

  1. ok, ma per chi non è del mestiere dove è lo sbaglio? forse l’arco è troppo schiacciato? comunque seguo sempre con interesse!

    1. Gli archi devono avere la tangente in comune, quindi il centro di uno deve trovarsi sul raggio dell’altro, come ben si vede nel secondo schema. E’ un tipico problema geometrico, da scuole medie inferiori…
      Ma non è l’errore in se ad essere grave, di più che nessuno se ne sia accorto ma soprattutto che realizzare l’arco in quel modo porterebbe ad avere due spigoli (l’arco con gli spigoli!) oppure il farlo correttamente rendere l’edificio abusivo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *