Burocrazia, l’impunità

Massimo Meneghin burocrazia l'impunità

Quello che succede a noi, normali cittadini, vessati dalla burocrazia non fa notizia. Nemmeno nei casi eclatanti.

Vero che in determinati casi se ne parla, ci mancherebbe non fosse così. Ma quando? Quando l’avvenuto è talmente grave da non poter essere sottaciuto (o sottaceto, come si fa negli altri casi).

In altri termini la quantità di soprusi -da un lato- e di inefficienze -dall’altro- è sempre aumentato e con esso il livello che riteniamo normale. Se le auto di un tempo dovevano raggiungere una certa velocità per essere considerate veloci oggi lo stesso valore è di molto maggiore. Analogo ciò che avviene in burocrazia: l’insopportabile di ieri è normale oggi, ma non si è alzata la velocità è successo esattamente il contrario!

Peccato che se non è accettabile morire per una banale infezione non è nemmeno pensabile quasi tutto quello che succede nella stragrande maggioranza dei casi a chiunque si relazioni con la burocrazia.

Non bastasse, oltre al danno c’è la beffa: la burocrazia è il perfetto esempio di impunità.

Si persevera in comportamenti diabolici e perfino quando viene dimostrato l’errore di chi applica in modo “malvagio” la norma, che già di suo ricorda l’inferno dantesco, non succede nulla, motivo per cui tutto viene giustificato.

Non ricorda la bestia feroce che uccide? Del resto deve pur mangiare, no?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Burocrazia, l’impunità”

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