Burocrazia, l’utilità

Massimo Meneghin burocrazia l'utilità

Burocrazia, tutto viene codificato, questo è il suo scopo o, se vogliamo, il mezzo per attuare il controllo che si vorrebbe totale.

I pregi ci sono, i difetti pure. Come sempre, anzi più che mai.

Non possiamo certo affrontare tutti gli aspetti, vediamone uno, su altri torneremo, senza la pretesa di approfondirli completamente.

Chi può sostenere che una forma di controllo intelligente non sia utile a tutti? Ad esempio, se poniamo un vaglio quale il far esaminare preventivamente i progetti strutturali ad esperti si potrebbero evitare le costruzioni incapaci di resistere al sisma. Ineccepibile ed ecco dimostrata l’utilità della burocrazia, e potremmo aggiungere: ma a che servono allora i professionisti? A garantire lo stesso effetto sosterrebbero i diretti interessati, visto che sempre più la sottoscrizione del tecnico abilitato, con la relativa acquisizione di responsabilità sostituisce l’esame delle pratiche e sortisce lo stesso effetto. Anzi, invece del controllo finale abbiamo la corretta redazione, effetto che un esame non può dare, visto che si riduce all’approvare o al respingere, al massimo motivando.

Ma allora il controllo,  cioè quel sistema che chiamiamo burocrazia, a che serve? Delle due una: o chiunque presenta e qualcuno lo esamina e lo approva oppure lavorano solo i tecnici. Averli in atto entrambi è a tutti gli effetti una duplicazione, e come tale inutile ed anzi dannosa. A chi rinunciamo?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Burocrazia, l’utilità”

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