Falsi risparmi

Massimo Meneghin falsi risparmi

Il prezzo sembra essere tutto: importa poco il cosa, per nulla il come, conta solo il prezzo! E guai ad andare a vedere quali sono le differenze tra il prodotto “caro” e quello “economico“, conta solo il risparmio immediato e l’illusione di aver fatto bene, rafforzata dal non parlarne più.

Questo del resto è il modo di fare che abbiamo visto mettere in pratica negli scorsi anni dalle imprese edili, interessate solo dal prezzo di vendita, da contenere al massimo, perché questo è (quasi) l’unico criterio che consente di vincere la concorrenza.

Sicuri che sia corretto? E’ un vero risparmio? Di solito no! Spesso, se non sempre, “chi più spende meno spende“. Senza entrare nel merito di valori non quantificabili in termini economici (ad esempio la bellezza) è possibile dimostrare, conti alla mano, che i prodotti di qualità sono convenienti, come emerge da alcuni semplicissimi ragionamenti sugli aspetti principali:

consumo: gli apparecchi funzionanti possono richiedere energia in modo diverso, quelli che consumano meno costano di più ma già dopo pochi anni si ha il punto di pareggio dei costi complessivi, poi si risparmia,

contenimento: isolare costa, ma meno di quanto si risparmia in un periodo inferiore alla durata dell’opera.

durata: i prodotti di qualità necessitano di essere sostituiti dopo un tempo maggiore, hanno perciò un costo annuo inferiore.

L’elenco non è esaustivo, ovvio, basti qui aggiungere che nel caso degli interventi sull’esistente possono beneficiare pure delle agevolazioni fiscali, riducendo la spesa che davvero resta a carico dei proprietari.

Il risultato è palese, se riusciamo a considerare che il vero costo a nostro carico non è solo quello di acquisto ma aggiungiamo la gestione abbiamo senza dubbio la consapevolezza che prodotti di qualità, progettati, realizzati e posati da persone capaci consentono il vero risparmio.

Ovvia appendice per gli increduli, non in ordine di importanza, ma sparso, potremmo interessarci di risparmi di molti tipi:

 

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *