L’idea del risparmio

Massimo Meneghin l'idea del risparmio

L'”idea”, o se preferiamo l'”immagine”, del risparmio sembrano essere perfino più vere del vero, più reali del re.

Cosa si vuole dire ed affermare? Che troppe volte si insegue l’illusione del risultato, l’immagine senza capire che è solo fumo, dell’arrosto non c’è traccia.

Naturalmente la cosa è spinta da pubblicitari, commerciali e produttori che sembrano in gara, a chi la spara più grossa, è ovvio, ma anche a chi la racconta meglio. Perché, di nuovo, quello che conto è che si abbia la convinzione della cosa non la cosa stessa, in questo caso il risparmio.

Qualcuno si offenderà, se capisce di essere stato turlupinato, altri insisteranno nelle proprie convinzioni, indefessi nel rimetterci. Almeno i primi, ad arrabbiatura smaltita, potranno mettere mano e salvare il salvabile, per i secondi non c’è niente da fare, esattamente come certi fan di tali partiti politici, che vengono ritenuti puri ed onesti perfino dopo che sono stati colti con le mani nel sacco.

Sulle fragilità e pochezze umane si potrebbe davvero scrivere molto ma ci porterebbe lontano, al momento basti riportare alcuni esempi, ad uso dei curiosi e dei modesti, con i quali potrebbe pure essere intavolato uno scambio di idee, rispetto al quale mi dichiaro fin da ora disponibile ad ammettere eventuali errori ed a cambiare parere, se la cosa viene bene argomentata e ne sarà il caso.

Un breve elenco potrebbe cominciare così:

 

autore: Massimo Meneghin

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