Rincorrere il prezzo più basso

 

Massimo Meneghin rincorrere il prezzo più basso

Rincorrere il prezzo più basso è diventato l’unico comandamento per ognuno di noi. Sembra ovvio, a parità di bene o servizio acquisito perché spendere di più?

La risposta, come spesso accade, è già nella domanda, siamo sicuri che il confronto avvenga tra beni o servizi identici? Qui non parliamo di oggetto prodotti in serie, dove la logica del low cost ha altre basi e ragioni: la pasta X è la stessa comperata a destra o a sinistra (se ha la stessa scadenza….)

Non credo serva dilungarsi, bastano alcuni esempi presi dalla realtà:

– i comuni appaltano le opere, ma anche i progetti, al massimo ribasso, quale opere volete che progetti l’ingegnere che offre il ribasso dell’82% e l’impresa che si impegna a costruire con ribassi superiori al 45% non risparmierà su tutto, strutture comprese?

– i committenti che chiedono direttamente ad imprese e installatori il costo di opere descritte a gesti si rendono conto che i preventivi spesso non sono paragonabili e che probabilmente il prezzo più basso è probabilmente frutto della omissione di parte delle forniture e lavorazioni, e che queste saranno comunque richieste per cui il costo finale sarà maggiore del preventivo più caro?

– le imprese subappaltano a prezzi irrisori, lucrando sulla differenza tra il prezzo effettivamente pagato e quello richiesto alla committenza, si rendono conto che anche l’ultimo dei terzisti ha problemi identici a quello dei loro dipendenti e che pertanto se lavora a prezzi più bassi un motivo ci sarà, dalla riduzione delle spese per la sicurezza a quella dei materiali utilizzati e della cura usata nella lavorazione?

 

autore: Massimo Meneghin

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