Sbagliare i conti del risparmio

Massimo Meneghin sbagliare i conti del risparmio

La matematica non è un opinione.

L’economia nemmeno, quanto meno non dovrebbe esserlo quando si fanno i conti, si tira la classica linea e si somma quello che si è preso e si sottrae quello che si è speso.

Abbiamo già visto che la creatività non è prerogativa degli artisti però -quanto meno nel nostro- visto che non dobbiamo rendere conto a nessuno se non a noi stessi qualche ragionamento terra terra andrebbe fatto.

I cattivi maestri non mancano, facciamo il contrario.

Sono finalmente resi noti i risultati dell’esattore dello stato, che spende in gestione più di quello che incassa. Come dire: converrebbe lasciar perdere.

Ci sono supermercati che per impedire il furto di qualche lattina di birra pagano il servizio di vigilanza privata. Mettersi d’accordo con quei ragazzi “problematici” che una volta la settimana vanno al Sert e fargli trovare fuori una cassa di lattine costerebbe molto meno ed avrebbe miglior risultato…

Fare causa per recuperare pochi euro, considerate le spese che comunque restano a carico, ammesso di riuscire nell’impresa, non è un gran vantaggio. Per non parlare di fare causa a chi non ha niente (o lo fa figurare…).

Ma anche fare chilometri per andare a far benzina dove costa meno. Ovvio che il costo del maggior trasferimento è maggiore del risparmio. Senza parlare del tempo che perdiamo.

In casa non è diverso, lasciando stare gli aspetti ecologici, solo perché a molti non interessano,  spendere molto per farsi la doccia gratis è raccontarsi bugie allo specchio.

 

autore: Massimo Meneghin

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