Produrre (male) calore d’inverno

Massimo Meneghin produrre male calore d'inverno

Come possiamo accettare passivamente il continuo aumento dei costi energetici per alimentare le nostre abitazioni in presenza di valide alternative?

Un parallelo con in mondo dell’auto può forse esserci di aiuto: se tutti i nuovi modelli consumano meno carburante rispetto a quelli che sostituiscono perché non cambiamo l’automobile ogni anno? Semplicissimo, il risparmio ottenuto non copre il deprezzamento dell’auto che possediamo, per cui procediamo all’acquisto semmai per altri motivi quali affidabilità, immagine, sfizio, ecc.

Ma nelle case non è così! La differenza nei costi è elevata, specie se gli edifici sono datati, anche se si tratta solo di un decennio, figurarsi se gli anni sono quaranta o più, ed i risparmi notevoli, tanto da ripagare abbondantemente  quanto investito.

In ordine sparso:

– le caldaie sporche e mal tarate sprecano, obbligatoria la manutenzione ma consideriamo che vi sono pure quelle, basta guardare i siti dei produttori, che hanno rendimento superiore al 100%!

– i vecchi impianti disperdono molto del calore prodotto, basti pensare alle tubazioni isolate solo nelle installazioni recenti, per cui i nostri soldi scaldano i muri!

– l’involucro (muri, finestre, porte, tetto, ecc.) sono spesso poco o per nulla capaci di trattenere il calore per cui il nostro impianto contribuisce al riscaldamento del pianeta e solo in parte a quello delle stanze in cui viviamo!

– il recupero fiscale consente di ritornare in possesso di parte cospicua dell’intera spesa sostenuta, che pertanto è -almeno in buona parte- solamente anticipata!

– il risparmio ottenuto sui costi energetici nel lungo periodo successivo all’esecuzione dell’intervento supera -conti alla mano- il costo rimasto a carico della proprietà!

– vi sono istituti bancari che finanziano l’esecuzione di interventi di riqualificazione energetica, pertanto possibili senza intaccare eventuali risparmi, e chiedono la restituzione con il risparmio ottenuto, pertanto a costo zero!

– l’immobile post opere ha un maggiore valore economico, da far valere in caso di cessione o di locazione!

– l’intervento comporta l’aumento della qualità di vita degli abitanti (si pensi all’aumento dell’isolamento acustico comportato dai materiali termoisolanti), aspetti forse non monetizzabili ma di sicuro pregio!

Non vi è motivo per non migliorare il proprio spazio, anzi la convenienza è tale da dover essere messa in atto da tutte le persone accorte e che non soffrono di un ingiustificabile inerzia, parola che fa rima con pigrizia….

 

autore: Massimo Meneghin

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