Applicare teorie inappropriate

Massimo Meneghin applicare teorie inappropriate

Le ricerche sull’evoluzione della specie hanno da sempre affascinato moltissime persone, studenti e studiosi ma pure semplici curiosi.

Il mutamento continuo di organismi primordiali per adattarsi in modo sempre migliore all’ambiente circostante non può essere trascurato da nessuno e soprattutto lo studio di quanto successo ci consente in qualche modo di ipotizzare – con tutte le difficoltà del caso- ciò che ci aspetta.

Vi sono studiosi che hanno mutuato questi esiti e dall’originario settore li hanno traslati altrove. Il fascino della materia rimane, anzi verrebbe da dire aumenta, anche perché vi sono passaggi di vera e propria arrampicata rocciosa, oserei dire di difficoltà superiore al sesto grado, oltre solo la verticale sugli specchi, come da proverbio.

Qualcuno ritiene, in fatti, che il frutto degli studi sull’evoluzione animale possa essere riproposto, ad esempio, nell’idraulica per “carpire” il funzionamento degli acquedotti. Come si ritenesse che il cuore non sia che una pompa, i vasi sanguigni non differiscono dai condotti, il cervello altro non è che una centralina, idem i nervi ed i cavi elettrici, ecc.

Forse, “ad essere pignoli”, il corpo è vivo e mutevole, cambia diversamente da quanto succede ad un tubo sottoterra e riesce perfino a riprodursi, “esattamente come gli acquedotti”, per questo l’applicazione di queste teorie sembrano a “taluno” avulse dalla realtà ma forse nascondo che in realtà la ricerca aveva quale scopo la ricerca del famoso anello mancante, quello che Darwin intuì ed inseguì per tutta la vita ma che non trovò mai…

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Applicare teorie inappropriate”

  1. l’‪#‎evoluzione‬ animale non è diversa da quella di oggetti e impianti per cui valgono le stesse teorie. sicuri-sicuri?

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