Dare soluzioni in materie che non si conoscono

Massimo Meneghin dare soluzioni in materie che non si conoscono

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, fondamentale assioma che nel nostro modesto quotidiano abbiamo visto fare il paio con il fatto che ad ogni piccola pioggia non neghiamo il suo bel allagamento, piccolo o grande che sia.

E già questo meriterebbe un poco di trambusto. E’ possibile? E’ possibile che tutte le piogge siano eccezionali? E’ possibile ricevere allarmi per la previsione di manifestazioni funeste che non fanno cadere nemmeno due gocce? E’ possibile che invece di sistemare le reti fognarie ci si preoccupi di “costruire” delle buone scuse per giustificare l’ingiustificabile?

Se succede, la risposta è si!

Esseri razionali dovrebbero però porsi qualche interrogativo: ci piace così tanto da non poterne fare a meno? Quanto meno chi si comporta così dovrebbe smettere di criticare chi paga per farsi frustare, il masochismo è più diffuso di quello che sembra, evidentemente.

E ormai che siamo lanciati, questi stessi sapienti dovrebbero smettere di parlare di cose che non conoscono: questa infinita fila di persone che chiedono la pulizia di tombini e caditoie, perché solo questo vedono e conoscono, dovrebbero avere l’umiltà di lasciare la parola a esperti, le reti fognarie sono assai complesse, come dimostrano gli allagamenti anche dove non c’è in giro una foglia, dove -magari- i tombini tappati potrebbero impedire all’acqua di fuoriuscire, perché spesso è questo che succede, la rete mal progettata non porta via la pioggia che cade qui ma ci porta quella caduta altrove.

Dare soluzioni in materie che non si conoscono è deleterio, se da a noi la piccola soddisfazione di farci credere intelligenti, consente a chi non è all’altezza di mantenere il proprio ruolo: basta che ci mandi uno stradino a far finta di togliere le foglie!

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Dare soluzioni in materie che non si conoscono”

  1. Massimo hai pienamente ragione. Quando in un articolo di stampa o in una riunione si addebitano le colpe di un allagamento a tre soli fattori come ad esempio alle piogge eccezionalissime che si verificano una volta ogni cento anni, poi ai fossi ed ai canali di bonifica che sono insufficienti ed infine alle caditoie che sono intasate, quando si agisce così implicitamente si compie il vero delitto di assolvere in toto un servizio che molto spesso è l’unico vero responsabile: il sistema fognante cittadino sul quale ci sarebbero invece da versare fiumi di inchiostro e di denunce.

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