Tombare i fossi

Massimo Meneghin tombare fossi

Il territorio un tempo era per la maggior parte agricolo, campi separati da fossi che raccoglievano le acque piovane facendole defluire. Nel tempo sono aumentate sempre di più le superfici impermeabilizzate, dove perciò le acque non vengono assorbite, e contemporaneamente abbiamo assistito al processo di tombamento dei fossi.

In estrema sintesi queste incisioni nel terreno ci danno fastidio (visivamente e fisicamente), sono scoscese (non riusciamo a correrci o a parcheggiarci sopra), ci cresce l’erba (che deve essere tagliata), tendono ad interrarsi (e va fatta manutenzione) quale cosa migliore quindi che posare un tubo sul fondo ed interrare tutto?

Se non ci credete fate un po’ di navigazione nella rete avrete modo di vedere che tuttora si trova qualche ente che premia l’intervento, anche se , per fortuna, la maggior parte sostiene il contrario.

Un semplice ragionamento dovrebbe essere chiarificatore: il tubo viene contenuto nel fossato, sul fondo dove la larghezza è minore. L’altezza è sensibilmente inferiore a quella del fosso, che ovviamente si allarga man mano si sale, e quindi quando serve ha una capacità notevole, cui si rinuncia interrando.

Se avete la pazienza di farlo calcolate l’area di un tubo di diametro cm 80 (A1 = r x r x π = m 0,4 x 0,4 x 3,14 = mq 0,50), che peraltro non dovrebbe mai essere completamente piena, e confrontatela con quella di un fosso, che potrebbe essere un trapezio con le basi di m 1 e 4 con altezza m 2 (A2 = [b + B] x h / 2 = m [1 + 4] x 2 / 2 = mq 5) ed emergerà che un’area è il decimo dell’altra, non il dieci per cento in meno, non la metà ma il dieci per cento! Che si tratti, per caso, di uno dei motivi per cui alla più piccola pioggia andiamo sott’acqua? Ma allora quale è stato il ruolo degli enti preposti alla tutela dei corsi d’acqua se non  hanno nemmeno capito la differenza tra la portata di un misero tubo e quella di un fosso, evidentemente convinti che nello stesso scorresse sempre la quantità che di solito vediamo sul fondo?

Per chi volesse approfondire, lo stesso discorso potrebbe essere esteso ai ponti costruiti posando un tubo e tamponando la parte soprastante: che ne sarà della portata con queste strozzature?

 

autore: Massimo Meneghin

2 risposte a “Tombare i fossi”

  1. Buongiorno,
    Vicino a casa mia, ma credo in tantissimi comuni del Veneto, ci sono dei problemi idraulici dovuti ad un tombamento selvaggio dei fossi o di pulizia degli stessi.
    Mi sa indicare se ci sono delle normative che regolamentano la posa dei tubi? ovvero regolamentano, in base al fosso esistente il tipo di tubo da utilizzare?
    Sono un’elettronico e , se dimensiono un cavo elettrico di sezione inferiore alla portata dell’impianto finisco nei guai, sopratutto se avviene un’incendio.
    Immagino quindi che anche per l’acqua ci sia una norma ma non ho ancora trovato quello che cerco.
    Grazie

    1. La diversità tra il dimensionamento di un cavo elettrico e di un fosso campestre è notevole riguardo un elemento di base: la portata di calcolo. Il suo valore se è facile da determinare per un cavo elettrico, non lo è affatto per un fosso. In quest’ultimo caso valgono le regole delle fognature. Bisogna conoscere le statistiche della pioggia caduta negli ultimi trenta anni, poi decidere quale tempo di ritorno utilizzare (di solito si suppone la pioggia cinquantennale) poi occorre definire in planimetria il contorno del bacino imbrifero di tutta una zona idraulicamente omogenea e calcolare con determinate metodologie le piogge che confluiscono nei vari canali e fossi ma sempre considerando l’intero bacino e tutta l’idrografia che vi si trova. In poche parole non c’è alcun raffronto tra le due cose: elettricità e pioggia.
      Però mi pare che lo scopo dell’articolo di Massimo fosse soltanto quello di far rilevare l’enorme, smisurata differenza che sussiste tra un fosso ed il tubo con cui lo si sostituisce troppo spesso e con una incredibile leggerezza in quanto non ci si rende conto di tale enorme differenza né tramite complicati calcoli e nemmeno tramite il solo buon senso.

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