Progettare

Massimo Meneghin progettare

Titolo ambiziosissimo, come si può pensare di parlare, anzi -peggio- di scrivere delle cattive pratiche in materia di progettazione. Aggravante: in Italia, terra dal passato straordinario e dal presente altrettanto fuori dall’ordinario, ma per il motivo opposto.

Specifichiamolo prima di iniziare, non si vuole scrivere un manuale di progettazione ma semmai un compendio di notiziole. Pertanto nessuna volontà di fare o passare per il saccente od il censore della situazione, molto semplicemente si tratta solo del bisogno di ragionare sulla direzione intrapresa, cosa che richiede uno stop ed a bocce ferme consente qualche ragionamento che deve essere fatto, non diversamente da quando, in qualità di trasportati, interrompiamo ogni pensiero per capire se che chi guida non ci stia portando fuori strada…

Ridicolo e tragico sono parenti, la differenza è una sfumatura.

La più classica delle comiche, che ci fa ridere tuttora, pur avendola vista duemila volte, è sempre la stessa: l’uomo che cade nel tombino e scompare. Chiaro che si sfracella -lui- e ridiamo -noi-, più si fa male e più ridiamo!

E qui, e ora? In questo film non c’è una persona che distrattamente cade nel buco, c’è un’intera nazione che ci si butta, apostrofata dai propri maestri che la guidano e le spiegano come fare. Ma allora, visto che tutto è molto più tragico, perché non ride nessuno? Nessuno di noi, intendo, visto che alcuni hanno riso del terremoto e non solo di quello….

Che dire, basta guardare con occhi attenti, ovunque si voglia -almeno in teoria- cambiare e quindi progettare:

 

autore: Massimo Meneghin

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