Chi progetta?

Massimo Meneghin chi progetta

La domanda “Chi progetta?” non è retorica, come potrebbe sembrare.

Chi è colui che stabilisce come sarà fatto il nostro edificio, quartiere, città o altro?

Secondo alcuni è il nostro progettista, il tecnico che allo scopo incarichiamo. Poco importa se architetto, ingegnere, geometra o perito. Un tempo era così, un tempo, non oggi, se non in sparuti casi, numericamente tanto esigui da poter essere trascurati.

Altri ritengono di essere loro stessi i progettisti della propria casa. Forti della loro preparazione, fatta non a scuola ma su riviste -di cui sicuramente avremo modo di parlare- e su internet -di cui qualcosa abbiamo scritto ma ritorneremo sull’argomento. Sarà anche bello ritenersi protagonisti però quando questi prodotti sono tutti uguali quel “mio” perde di significato. Nessuno dice di aver progettato i propri pantaloni quando li acquista in negozio e nemmeno dal sarto quando li fa fare identici a quelli che ha visto in qualche negozio o rivista.

Il progetto perciò nella maggioranza dei casi non è in realtà frutto delle idee dei proprietari, abbondantemente ridimensionati, ed ancor meno di chi firma gli elaborati sotto la dicitura “il progettista”, si tratti -purtroppo per lui- di un semplice imbrattacarte.

Quale -allora- la risposta al quesito iniziale? Semplicissimo: i politici e gli amministratori, piaccia o non piaccia!

 

autore: Massimo Meneghin

4 risposte a “Chi progetta?”

  1. Grande, Massimo. Sono proprio loro che “progettano”, sono loro i veri imbrattacarte! Quella miriade di funzionari incapaci, mafiosi, burocrati e arroganti, che hanno ridotto il nostro territorio ad una infinita distesa urbana disordinata e senza soluzione di continuità.

  2. Concordo con te massimo! Sono anni che mi avvilisco perché qualunque proposta progettuale un po’ diversa io proponga viene sempre sistematicamente snobbata dalle norme del PRG o sussidio operativo qualunque fatti da personaggi che del nostro territorio hanno solo sentito parlare. E proponi un porticato più profondo rispetto a quello normato per mascherare gli apporti solari estivi…. nooooo non si può fare altrimenti ti bruci tot metri cubi; proponi delle finestre più ampie per migliorare la luminosità degli ambienti…. noooooo non si può fare la tradizione prevede finestre max 90×130; proponi le canne fumarie esterne, anche di forme, tipologie e materiali differenti…. nooooo non si può fare, le canne fumarie devono essere all’interno della muratura o dell’edificio con buona pace dei cordoli strutturali; ti chiedono di fare una recinzione in zona agricola…. apriti cielo!!!! insomma i progettisti mio caro non siamo noi ma come dici tu quei 4 scalzacani incapaci che ragionano con la norma sotto mano perché il cervello non lo sanno usare….(per fortuna le eccezioni ci sono, purtroppo poche)…..
    18 febbraio alle ore 15.37

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