Massimo Meneghin chi progetta

La domanda “Chi progetta?” non è retorica, come potrebbe sembrare.

Chi è colui che stabilisce come sarà fatto il nostro edificio, quartiere, città o altro?

Secondo alcuni è il nostro progettista, il tecnico che allo scopo incarichiamo. Poco importa se architetto, ingegnere, geometra o perito. Un tempo era così, un tempo, non oggi, se non in sparuti casi, numericamente tanto esigui da poter essere trascurati.

Altri ritengono di essere loro stessi i progettisti della propria casa. Forti della loro preparazione, fatta non a scuola ma su riviste -di cui sicuramente avremo modo di parlare- e su internet -di cui qualcosa abbiamo scritto ma ritorneremo sull’argomento. Sarà anche bello ritenersi protagonisti però quando questi prodotti sono tutti uguali quel “mio” perde di significato. Nessuno dice di aver progettato i propri pantaloni quando li acquista in negozio e nemmeno dal sarto quando li fa fare identici a quelli che ha visto in qualche negozio o rivista.

Il progetto perciò nella maggioranza dei casi non è in realtà frutto delle idee dei proprietari, abbondantemente ridimensionati, ed ancor meno di chi firma gli elaborati sotto la dicitura “il progettista”, si tratti -purtroppo per lui- di un semplice imbrattacarte.

Quale -allora- la risposta al quesito iniziale? Semplicissimo: i politici e gli amministratori, piaccia o non piaccia!

 

autore: Massimo Meneghin

4 pensieri su “Chi progetta?

  • 18 febbraio 2014 alle 07:06
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    chi #progetta davvero? sicuri di saperlo?

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  • 18 febbraio 2014 alle 12:47
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    Grande, Massimo. Sono proprio loro che “progettano”, sono loro i veri imbrattacarte! Quella miriade di funzionari incapaci, mafiosi, burocrati e arroganti, che hanno ridotto il nostro territorio ad una infinita distesa urbana disordinata e senza soluzione di continuità.

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  • 18 febbraio 2014 alle 15:37
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    Concordo con te massimo! Sono anni che mi avvilisco perché qualunque proposta progettuale un po’ diversa io proponga viene sempre sistematicamente snobbata dalle norme del PRG o sussidio operativo qualunque fatti da personaggi che del nostro territorio hanno solo sentito parlare. E proponi un porticato più profondo rispetto a quello normato per mascherare gli apporti solari estivi…. nooooo non si può fare altrimenti ti bruci tot metri cubi; proponi delle finestre più ampie per migliorare la luminosità degli ambienti…. noooooo non si può fare la tradizione prevede finestre max 90×130; proponi le canne fumarie esterne, anche di forme, tipologie e materiali differenti…. nooooo non si può fare, le canne fumarie devono essere all’interno della muratura o dell’edificio con buona pace dei cordoli strutturali; ti chiedono di fare una recinzione in zona agricola…. apriti cielo!!!! insomma i progettisti mio caro non siamo noi ma come dici tu quei 4 scalzacani incapaci che ragionano con la norma sotto mano perché il cervello non lo sanno usare….(per fortuna le eccezioni ci sono, purtroppo poche)…..
    18 febbraio alle ore 15.37

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  • 18 febbraio 2014 alle 18:54
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    Eh no, cara Lara, questo lo volevo dire io!

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