Concerti nei parchi archeologici

Massimo Meneghin concerti nei parchi archeologici

Uno degli ambiti progettuali è naturalmente quello degli eventi.

Addirittura in un mondo in cui tutto è disponibile sempre ed ovunque le manifestazioni temporanee assumono un valore ancora maggiore: l’evento va colto esattamente quando si manifesta. Il che scardina  molti meccanismi.

I concerti, anzi i megaconcerti, la fanno da padrone. La strategia è semplice: un gruppo famoso -meglio se datato, così partecipano le tre generazioni di nonni, genitori e figli- ed in un luogo che faccia da cornice “adeguata” -in questo caso meglio se unico, non lo stadio ma un parco archeologico. Un’esempio attuale: i rolling stones al circo massimo.

Vero che se vi piace la musica di quei vecchietti sentirli suonare in quel luogo ha dello straordinario, probabilmente indimenticabile.

Ancor più vero che ha dell’incredibile come si possa ammettere che un’orda di alcune decine di migliaia di persone invadano un luogo assai delicato, con il risultato che indimenticabili saranno pure i danni, ovviamente taciuti dagli organizzatori e da chi ha autorizzato la cosa.

Come sempre a concerto finito saranno pubblicate le foto dei rifiuti, come se il problema fosse la montagna di bottiglie di plastica abbandonate. E la cosa termina lì.

Alcune domande sono però di rito:

1. è corretto che se avete la fortuna-sfortuna di possedere un bene vincolato vi viene proibita qualsiasi modifica “perché in contrasto con le misure di tutela del bene” mentre si accetta che sessantamila persone -novelli barbari- invadano un parco archeologico, che ha ben altro valore e problemi?

2. come si è potuto rilasciare il nulla osta da parte della competente soprintendenza e -se non c’è stato rilascio- come ha potuto il sindaco agire impunemente?

3. come è  vero che quella dei souvenir è una mania mai sopita, quanti pezzi di circo massimo si sarà portato a casa ciascun amante della musica? e se in meno di due ore dall’apertura della prevendita sono stati venduti cinquantamila biglietti quanto del circo massimo è andato definitivamente perduto? precisazione: senza sommare quanto distrutto ed abbandonato in loco!

Massimo Meneghin concerti nei parchi archeologici 2

 

autore: Massimo Meneghin

3 risposte a “Concerti nei parchi archeologici”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *