Dimensionare senza analisi

Massimo Meneghin dimensionare senza analisi

Faccio seguito alla nota sul rapporto causale tra progetto e analisi per aggiungere qualche esempio. Lì si scriveva dello stabilire che fare dopo aver preso consapevolezza. Nulla di più, nulla di meno.

Considerato che secondo alcuni l’ovvio è incontrovertibile devo tornare sull’argomento per spingerlo avanti, dal progetto (che potremmo inserire nell’ambito dell’intenzione) a quello del dimensionamento (nel quale nulla è indeterminato ed al quale può far seguito solo il concreto fare).

Premesso che in tutti gli ambiti vi sono operatori più che scrupolosi -e che quindi non si intende generalizzare, anzi- come è possibile che, anche alla luce delle responsabilità e dei controlli ripetuti ed incrociati, si assista alla redazione ed approvazione di elaborati tecnici su progetti estremamente importanti che, al di sotto della copertina patinata, delle grafiche più o meno accattivanti, del notevole spessore dei volumi stampati e della dimensione delle tavole allegate, non contengono in realtà quasi nulla?

Potremmo forse discutere se quella del dimensionamento sia un’arte, non ancora riconosciuta, ma tale. Infatti non può essere una scienza, una tecnica o una disciplina se – lo dico con ovvio spirito provocatorio- il risultato esposto mostra i tipici modi di fare di pittori, scultori e simili, non certo di tecnici.

Per gli scettici ecco un trittico di esempietti chiarificatori, ognuno con la propria domandina finale:

1 – dimensionare gli acquedotti e le fognature di città espanse ed in espansione su dati già vecchi in partenza è o non è simile alle opere surreali di Magritte?

2 – progettare il consolidamento di strutture già in fase di dissesto senza le approfondite analisi che la contemporanea tecnologia ci consente non ci ricorda gli oggetti liquidi di Salvator Dalì?

3 – noi che tuttora cerchiamo di far bene, mentre tutto intorno ha preso un’altra direzione, non sembriamo quei personaggi che abitano i mondi impossibili di Escher?

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

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