Far crollare le strutture

Massimo Meneghin far crollare le strutture

Il continuo aggiornamento delle norme tecniche sulle costruzioni introduce innovazioni che –ovviamente- portano al miglioramento del prodotto “costruzione”.

Perfino per fare una casetta, ma anche un semplice ampliamento, dobbiamo far redigere un progetto strutturale da uno specialista. Questi si attiene alle severe norme di cui si diceva e vi sono dei controlli sul progetto da parte del Genio Civile mentre in fase di realizzazione si deve operare sotto la direzione di un tecnico, usare solo materiali certificati, e nel caso del calcestruzzo far fare prove di schiacciamento di cubetti prelevati in cantiere, e sottostare al controllo di un collaudatore che opera durante tutte lo sviluppo del cantiere.

Tutto ciò premesso, davvero non si comprende come si possa assistere al crollo di strutture importanti appena terminate. Qualcosa non ha funzionato, non c’è dubbio. Carenza nel progetto? Realizzazione non conforme? Entrambi?

Possibile che un progettista abilitato commetta errori tanto gravi? Come credere che l’impresa operi risparmi tanto spinti da portare aIla distruzione dell’opera? Il collaudatore che ha sottoscritto la bontà di calcoli e costruzione come può accettare di accollarsi responsabilità del genere?

Non si vuole certo giustificare alcunché ma deve essere chiaro che un conto sono le piccole pratiche con le quali molti cercano -ingiustamente- di ottenere qualche vantaggio, altro operare con questa disinvoltura. Un conto è arrivare al lavoro con qualche minuto di ritardo, che ovviamente viene sottratto a chi ci paga, ben altro è essere retribuiti per un lavoro non svolto! E naturalmente se il lavoro produce danno è ancora peggio, ma questo -è palese- viene deliberatamente fatto, da una parte, e, dall’altra, tollerato

 

autore: Massimo Meneghin

 

3 risposte a “Far crollare le strutture”

  1. Letto l’articolo corredato da una eloquente foto esprimo mie convinzioni.
    Nell’immediato dopoguerra e per almeno un successivo decennio ho assistito alla costruzione di casette di due o tre piani al massimo. Allora non c’era legge con norme antisismiche, addirittura non c’era il direttore dei lavori e le casette, ottenuta l’approvazione del progetto, erano costruite direttamente sulla base delle disposizioni del proprietario su cui incombeva la grande penuria del denaro disponibile e sulla base del buon senso dell’imprenditore su cui dominava ancora la questione economica.
    Se devo esprimere il mio parere sulla qualità di quelle strutture devo solo citare alcune particolarità: poco ferro, poco cemento, inerti di buona qualità ma pezzatura casuale ed il tutto condito da un quantitativo enorme di acqua che non solo rimediava alla assoluta mancanza di vibratori per calcestruzzo ma purtroppo comprometteva, senza che ce ne fosse proprio bisogno, la robustezza del calcestruzzo finito. In poche parole potrei affermare che la qualità delle strutture era pessima. Nonostante questo devo dire che quelle casette a mezzo secolo di distanza sono tuttora sane e vegete e, se si fa astrazione per le fessurazioni che non mancano certo, svolgono tuttora il loro compito. Anche solette a sbalzo di una certa entità, sulla cui sopravvivenza non avrei rischiato una lira, sono ancora in uso così come lo sarebbero state se costruite in modo ortodosso. Aggiungerei che questo lato positivo viene da me giustificato con un concetto che necessariamente mi è entrato nella mente: le strutture edilizie compiono continui e veri propri miracoli.
    A questo punto non posso che ripetere pari pari le tue parole scritte nell’articolo.
    “Tutto ciò premesso, davvero non si comprende come si possa assistere al crollo di strutture importanti appena terminate !!!”
    Ma come può essere giustificato il crollo? Certamente si tratta di strutture gravate da carichi ben diversi da quelli delle casette di cui sopra ma i miracoli dell’edilizia sono o non sono veri? Prima che si verifichi il crollo bisogna non solo aver costruito male ma bisogna aver anche immesso nella struttura qualche magagna mostruosa, (ad vitandum miracula) diabolica!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *