Il nuovo che imita il vecchio

Massimo Meneghin il nuovo che imita il vecchioIl ritorno delle strutture in legno non è più una novità. In moltissime realizzazioni questo materiale straordinario viene utilizzato in parti più o meno di pregio o addirittura per l’intera costruzione.

I pregi sono evidenti, non solo nell’aspetto ma anche nella salubrità e nella sostenibilità, perfino dal punto di vista degli incendi molte credenze sono state sfatate, oggi non sono più impossibili campate di oltre cento metri portate da strutture in legno e nemmeno gli edifici multipiano per le zone sismiche.

Fin qui tutto bene ma come viene utilizzato il legno nelle costruzioni?

Limitandoci alle case in legno, poco importa se con struttura a telaio o a Xlam, cioè a pannelli sull’intera superficie portante, senza dubbio si insegue la forma degli edifici tradizionali, tanto che alcuni produttori si vantano perfino di poter realizzare in legno qualsiasi cosa pensata per essere realizzata con le tradizionali murature ed i solai in laterocemento.

Ma come, abbiamo a disposizione un modo di fare nuovo, con possibilità sicuramente notevoli e specifiche, e noi come ci comportiamo? Imitiamo quello che facevamo prima…

Ad esempio tagliamo i pannelli in legno per dare loro la forma dell’arco, questo però è nato per superare alcuni limiti delle costruzioni in mattoni o pietra e riproporlo con spessori esigui, oltre ad essere un falso a tutti gli effetti perfino stride!

Fatti i complimenti di rito (rispetto il marketing ma non siamo al mondo solo per vendere!), non credo che tutto torni, quanto meno fino a che non vedrò personalmente le case automobilistiche mettere in produzione macchine che imitino perfettamente, vantandosene, le carrozze di un tempo!

 

autore: Massimo Meneghin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *