Progettare a un euro al metroquadro

Massimo Meneghin progettare a euroalmetroquadro

Viva il mercato!

Basta con gli avulsi tariffari, che cosa c’entra il costo delle opere progettate e/o il tempo impiegato, sono sistemi superati, oggi tutto deve essere easy, chiaro, rapido e soprattutto… poco costoso.

Il successo degli hard-discount insegna, saltati i rapporti di vicinato, non solo quelli commerciali, resta da sfatare ben poco, ed il lavoro dei professionisti sembrava uno di questi ma evidentemente già oggi non è più così.

Internet ha annullato le distanze, la crisi i portafogli, per cui cosa c’è di meglio che un progetto a basso costo pronto in breve tempo, sia per chi lo riceve (il committente) che per chi lo fa (il progettista)?

Questa è la soluzione di tutti i problemi, per ognuno, è ovvio. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Del resto in anni in cui tutto viene monetizzato, cultura compresa, come si può pensare che le prestazioni professionali non siano un prodotto a tutti gli effetti? In cosa differiscono dal detersivo?

E poi basta fare due conti: progettare un bagnetto, tema che può non essere semplicissimo nemmeno dal banale punto di vista funzionale, visto che in spazi angusti ci devono stare quanto meno gli apparecchi sanitari e noi con loro, quanto può costare? Facile: un bagnetto di larghezza e lunghezza di due metri ha superficie di quattro metri quadrati per cui costa quattro euro. Gli altri vani: la cucina e la cameretta nove euro, il soggiorno e la camera matrimoniale quattordici.

Mi rendo conto che può sembrare molto (!) ma è compresa l’iva (22%), i contributi previdenziali obbligatori per legge (integrativo 4%, soggettivo 13,50%),  tasse sul reddito (23% minimo) e l’ irap (4%), che insieme assommano ad oltre il 65%. E ci sono pure le spese (affitto, bollette, attrezzature, banca, commercialista…).

Sembra esserci qualcosa che non va, di sicuro non riguarda però la qualità, quella è fuori discussione!

 

autore: Massimo Meneghin

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