Proporre il camouflage

Massimo Meneghin proporre il camouflage

Palese, anzi da istituzionalizzare: non serve fare, basta nascondere l’incompiuta.

Per chi non lo sapesse, lo studio delle bugie è estremamente interessante. Ogni cosa “non del tutto vera” è da sempre coperta dagli specialisti grazie ad un’altra bugia, ancora più grande, quanto meno di estensione tale da comprendere per intero la precedente.

Infatti, è qui che si vedono le capacità. Tutti sanno giustificare un modesto ritardo inventandosi un inesistente ingorgo stradale o un piccolo malessere. Il difficile è andare oltre, più si sale più è più si possno dimostrare le proprie capacità.

E’ notizia assodata, riferita da autorevoli testate: le opere per l’Expo non saranno completate in tempo utile. Non ci era stato garantito il contrario? Vero che bisogna salvare la faccia, e quindi? Non resta che nascondere l’incompiuta.

Ragionevole -forse- ma come si possono spendere cifre elevatissime per le opere di camuflage,  pratica che ritenevamo relegata alle commedie, a teatro ed alle riunioni di condominio.

Ma vogliamo mettere un bel travestimento con l’opera vera e propria? Non c’è partita. Viene alla mente quando tempo addietro l’allora presidente del consiglio venne ad inaugurare un’importante opera pubblica e gli venne fatto presente l’incompletezza, malgrado le promesse e le rassicurazioni. La risposta fu illuminante? Il nostro spiegò di non aver sempre detto che avrebbe inaugurato l’opera in quella data, non che la stessa sarebbe stata completa.

Evviva!

 

autore: Massimo Meneghin

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