Ripartire sempre da capo

Massimo Meneghin ripartire sempre da capo

Vizietto, ci sono tanti modi per descriverlo, non è detto che questo sia il migliore ma rende l’idea: ripartire sempre da capo è un vizietto.

E’ “nostro”, quanto meno accomuna molti di noi, visto che sono -o siamo- davvero in tanti ad affrontare ogni cosa come ci trovassimo davanti all’ignoto, fosse la prima volta che un essere umano viene posto di fronte a tale problema e quindi, per traslazione, solo noi possiamo metterci mano e risolverlo.

Quante e quali “cose” non sono già state affrontati da qualcuno, visto che tutti abbiamo gli stessi modi di vivere, fare, eccetera? La risposta è “nessuna”.

Quali sono i problemi tanto originali da poterli considerare nuovi a tutti gli effetti? Con il copia-e-incolla si potrebbe inserire qui la risposta al paragrafo precedente.

Di quali straordinarie capacità siamo dotati visto che noi e solo noi siamo in grado di sbrogliare le matasse incredibilmente ingarbugliate di cui abbiamo detto sopra? La risposta in questo caso è duplice, “enormi” se i problemi sono veri, “nulle” se invece non ci sono e sarebbe semplicemente più intelligente far tesoro delle esperienze altrui, della storia collettiva, del sapere maturato e, se è vero che abbiamo una sola piccola capacità, dare un contributo, anche modesto, anche solo nello scegliere la soluzione più adatta tra le possibili e disponibili grazie al lavoro di chi ci ha preceduto.

Il risultato è invece quello di reinventare quello che esiste, magari peggiorandolo pure, senza accorgerci del degrado che si impossessa del nostro ambiente, e con esso di noi, ma vuoi mettere la soddisfazione di poter raccontare di aver risolto un problema irrisolvibile?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Ripartire sempre da capo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *