Seguire le mode

Massimo Meneghin seguire le mode

Seguire le mode può essere deleterio, la casa non è un vestito!

Le differenze sono molte, qui e ora ci vogliamo concentrare solo sull’aspetto legato alla durata.

L’abbigliamento soggiace al dettato della moda, che cambia e ricambia, classici a parte. Certo perché, come si dice e se lo facciamo un motivo ci sarà, il classico non passa mai di moda.

Anche nelle costruzioni ritroviamo i trend, uno dopo l’altro, con tempi ovviamente ben più lunghi rispetto al vestiario, e diverso tra strutture e arredo ma anche nei tempi di sostituzione, per ovvi motivi legati alla difficoltà di modifica ed al relativo costo: una maglietta bizzarra o un paio di scarpe stravaganti possono essere portate una sola stagione, per la propria casa lo stesso atteggiamento è ben più arduo.

Molti apprezzano la possibilità di esibire la cucina o il pavimento in voga, ed a maggior ragione l’intera casa, intesa come abitazione. Una domanda però sorge spontanea: l’anno dopo, quando la moda sarà passata, come mostreremo la stessa cucina o lo stesso pavimento agli ospiti?

E procedendo nel tempo, se è vero che il patrimonio edilizio ha mediamente diversi decenni cosa faremo quando pure il nostro ora nuovo edificio non sarà più tale ma fuori moda e lo dovremo conservare a lungo o svenderlo?

Anche in questo caso un esempio può essere chiarificatore: c’è stato un tempo in cui le case nuove dovevano essere per forza con il tetto che veniva chiamato “all’americana”, cioè con le due falde poste a quote diverse, c’è chi ha lasciato la vecchia casa, quella tipica, per farsene una così. Oggi le case con quei tetti bizzarri ci fanno ridere e costruiamo edifici con tecnologie contemporanee ma di aspetto che imita quelle vecchie case abbandonate per le allora nuove americanate.

L’esempio è datato per cui più facile è cogliere le differenze ma lo stesso accade già per le costruzioni di decenni successivi e domani toccherà a molte delle costruzioni di oggi.

Pensierino finale: ci siamo detti di prestare attenzione alle mode che passano ma che cosa possiamo dirci di quelli che progettano ora (col pc, così si capisce tutto…) edifici già passati di moda?

Seguire le mode

 

autore: Massimo Meneghin

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