Sottovalutare la direzione dei lavori

Massimo Meneghin sottovalutare la direzione dei lavori

Il ruolo del direttore dei lavori è spesso bistrattato.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ci porta a riconsiderare la direzione dei lavori, se non altro perché viene chiarito come chi riveste questo ruolo è investito della responsabilità della corretta esecuzione dei lavori, senza se e senza ma.

Gli aneddoti non mancano, e la reputazione varia. Ad un estremo chi ritiene del tutto inutile questa figura  visto che acquisito il progetto l’impresa assuntrice delle opere non può che realizzarlo come previsto, dall’altra chi invece la considera fondamentale, per l’attività di vigilanza ma anche di supporto a chi realizza.

Divertente -forse- sapere che un direttore dei lavori ha presentato ricorso contro la sentenza che lo aveva condannato per l’esecuzione di opere abusive in area vincolata le quali, secondo il diretto interessato, sarebbero state eseguite in sua assenza. Il che, in altri termini, significa che il cantiere potrebbe essere attivo solo in presenza del suo direttore ed anche che questo non ha responsabilità su ciò che lì succede, e quindi non si capisce che cosa diriga.

Anche in questo caso non resta che provare a rimettere in atto le pratiche di semplice buon senso: il direttore dei lavori deve fare il direttore dei lavori, non può fingere di farlo e nemmeno pretendere di essere pagato per questo, e tanto meno per la semplice acquisizione di responsabilità.

 

autore: Massimo Meneghin

3 risposte a “Sottovalutare la direzione dei lavori”

  1. il direttore dei lavori chiede l’annullamento della condanna per sua assenza al momento dell’esecuzione dell’abuso….

  2. “Sogno prefetto, chiedo l’annullamento della multa per eccesso di velocità in quanto ero completamente ubriaco e non ero in grado di capire cosa facevo..” 🙂
    Potrebbe funzionare, no?

  3. Due anni fa il sottoscritto era progettista e direttore dei lavori per la costruzione di una bifamiliare. A mia insaputa l’impresa costruì abusivamente, in poche ore e su richiesta di uno degli acquirenti, un muro di circa tre metri di altezza sul confine post o sul retro dell’edificio. Arrivato in cantiere e accortosi del manufatto, posi l’imperativo davanti a un’alternativa: abbattimento immediato del muro o rinuncia mia immediata all’incarico, con relativa segnalazione dell’abuso al Comune.

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